CASA INDIGESTA per Charles Bukowski

Là, a neanche un isolato di distanza
là, la costruiscono stanza dopo stanza.
Qui, dietro le tende ascolto il canto degli uccelli
qui, arriva fastidioso il suono dei martelli.

Toc toc toc, e vado a letto.
Toc toc toc, i muratori camminano veloci su quel tetto.
Sì, da un anno ormai la stanno costruendo,
fra un po’ la casa avrà chi l’abita dormendo, mangiando, amando.

Eppure non mi sembra giusto:
il fatto che costruiscano la casa non è di mio gusto.
Eppure non mi sembra giusto:
il fatto che costruiscano la casa credo sia un folle gesto.

La sera le passeggio davanti
la sera posso vedere le sue costole sporgenti.
I gatti andare avanti e indietro, dentro, come matti
i gatti insinuarsi come fanno solamente i gatti.

La casa non è ancora finita.
Quei muri non sono ancora pronti per offrire un riparo dalla vita.
Domani mattina saranno di ritorno
muratori con martelli e chiodi le gireranno di nuovo intorno.


Eppure non mi sembra giusto:
che costruiscano delle case in generale mi provoca disgusto
Eppure non mi sembra giusto:
che costruiscano delle case in generale mi risulta indigesto.

La gente è stanca, troppo stanca, 
di costruire e lavorare, ma per cosa?!
La gente non ha più voglia di fare la spesa!
Troppe cose non si devono cercare, 
troppe cose sono da dimenticare, 
troppe cose per cui serve un movimento 
che nessuno ha  più voglia di fare. 
Si dovrebbe smettere di lavorare, 
stare seduti in case che non hanno un tetto, 
limitare i propri slanci vitali 
a spostamenti dal salotto al letto.

E anche questa casa a guardarla bene

non ha voglia di essere costruita.

E anche questa casa a guardarla bene

non ha voglia di prender vita.

In spazi fra colonne portanti

vedo

l’orizzonte porpora sui monti,

e le prime luci della sera…


Comincia a fare freddo e mi abbottono la giacca,

in un angolo della casa un gatto sta facendo la cacca.

Mi guarda, mi fissa come solamente può fissare un pazzo.

Mi fissa e mi provoca un certo imbarazzo.


Riprendo il marciapiede verso casa.

Mi fermo al primo supermercato, devo fare la spesa.

Compro sigarette e birra in abbondanza.

Mi saranno compagne, come sempre, quando sarò nella mia stanza.